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Visualizzazione dei post da 2017

Felci, antiche piante da riscoprire- All the beauty of charming ferns

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Antiche quasi come la terra, le felci o Pteridophita, sono le prime piante terrestri ad aver sviluppato un sistema "vascolare" per il trasporto dei liquidi che ha permesso il loro sviluppo in altezza, a differenza dei muschi (briofite) che non riuscirono ad affrancarsi completamente dalla vita acquatica.
Il loro habitat principale è il bosco, in quanto prediligono zone ombrose e umide.

In epoca vittoriana, tra i passatempi più amati dalle classi agiate c'era l'osservazione e lo studio delle piante. In modo particolare, si sviluppò una vera e propria mania per i funghi e le felci, che venivano osservati attantamente al microscopio e poi disegnati ad acquerello.
Beatrix Potter, non fu immune da questa moda botanica, infatti, negli anni '90 del 1800, si dedicò con grande passione all'osservazione e riproduzione di funghi e felci. Sostenuta dal padre che le comprò i testi più eruditi in materia, visitava spesso il Museo di Scienze Naturali di Londra e le serre d…
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Quando penso a questo periodo di festa, una delle prime ricette che mi viene in mente sono le pere cotte nel vino, un vero comfort food che è entrato a far parte mia tradizione natalizia, ma non solo.
La ricetta è davvero molto semplice, bisogna solo avere il tempo di lasciare sobbollire le pere tutto il tempo necessario per farle ammorbidire al punto giusto. L'attesa sarà premiata dall'aroma che il vino e la cannella sprigioneranno intorno a voi. Ecco gli ingredienti, semplicissimi, e il procedimento:

6 pere kaiser (piccole, con la buccia marrone) lavate, ma non sbucciate
500 ml di vino rosso a scelta (io uso il Barbera, forte e molto aromatico)
5 cucchiai di zucchero
cannella in polvere a piacere

Disporre le pere lavate in piedi in una piccola casseruola e cospargerle di vino. Unire zucchero e cannella e fa cuocere, coperte, a fuoco molto lento fino a quando i frutti saranno morbidi e ben stufati.


Lasciare raffreddare prima di servire questa delizia in una ciotola elegante …

Buon Natale con Beatrix Potter! Merry Christmas with Beatrix Potter

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La tradizione tipicamente British di inviare biglietti augurali nel periodo natalizio, sembra essere stata avviata nel 1843 da Henry Cole, impiegato di quella che oggi è la Royal Mail. Questa iniziativa piacque talmente tanto agli inglesi da obbilgare il servizio postale a chiedere ai sudditi di Sua Maestà di organizzarsi per tempo e non ridursi all'ultimo minuto ad inviare le Chritsmas cards che altrimenti non sarebbero giunte a destinazione in tempo.
La giovane Beatrix Potter, pur provenendo da una famiglia che non era solita indugiare in abbonadanti festeggiamenti a causa del proprio credo Unitariano, trovò questa "moda" entusiasmante, tanto da creare ogni anno bellissime illustrazioni natalizie da regalare ad amici e parenti. In occasione del Natale 1889, suo zio la incoraggiò ad inviare le cards a qualche editore. Beatrix aveva allora 23 anni e per la prima volta iniziò s sognare di poter vedere i propri capolavori pubblicati e venduti. Finalmente, la Hildesheimer&…

La piccola casa nella prateria - The little house on the prairie

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In questi giorni sul mio comodino c'è un libro particolare, di quelli che fanno viaggiare nel tempo e nello spazio: The world of Laura Ingalls Wilder scritto da Marta McDowell, paesaggista americana che avevo già conosciuto per lo splendido Beatrix Potter's gardening life" edito da Timber Press.
Nel titolo riconoscerete senz'altro un nome che, se appartenete alla mia generazione, vi porterà indietro nel tempo quando da bambini guardavate in tv la serie La piccola casa nella prateria con protagonista la piccola Laura Ingalls e la sua famiglia.

Il telefilm (in programmazione in questi giorni su Paramount Channel alle 12.00), ambientato nella cittadina di Walnut Grove (Minnesota) è la trasposizione televisiva dei romanzi nei quali la vera Laura racconta le avventure della sua famiglia di pionieri in viaggio tra i boschi del Wisconsin e le praterie del Kansas. Tempo fa mi è capitato di leggere il primo romanzo della serie: La casa nella prateria e la cosa che mi ha colpi…

Sempreverdi di Natale - Christmas evergreens

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L'uso di decorare la casa con rami o ghirlande di sempreverdi risale a tempi antichissimi, ben prima che la cristianità facesse propria questa tradizione rivestendola di significati religiosi.
Per molte popolazioni pagane il periodo del solstizio d'inverno segnava  il declino della stagione buia e fredda ed era annuncio di primavera. Questo tempo che culminava con il 25 dicembre, veniva celebrato con riti legati alla luce  e al fuoco che squarciava con il suo calore il freddo buio invernale. Nell'Euoropa del nord, il solstizio d'inverno culminava con la festa dello Yule: rami di sempreverde venivano usati per decorare le case, un ceppo sacro veniva bruciato nei focolai come auspicio di buona sorte e  sacrifici venivano compiuti  in onore degli dei Odino, Thor e Freia. Gli antichi Druidi della Gran Bretagna celtica costruivano scrigni di foglie verdi per dare riparo agli spiriti del bosco che sarebbero così sopravvissuti nel lungo inverno del nord. In epoca romana, le …

Una "garden blogger" a cavallo tra due epoche- Gertrude Jekyll, a Victorian "garden blogger"

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L'8 dicembre 1932, si spegneva nella sua casa di Munsted Wood Gertrude Jekyll.
                                                                                Greg Becker, Getrude's tea party

Artista a tutto tondo,  questa piccola donna piena di energie seppe comunicare al mondo la sua idea di bellezza alla quale diede forma nei moltissimi giardini che progettò seguendo le linee indicate da William Robinson che si poneva in contrasto rispetto agli ideali del giardino vittoriano formato da ordinate bordure di piante annuali monocromatiche.
                                                                                Bordura progettata da Gertrude Jekyll

Per Robinson e soprattutto per Gertrude, il giardino era una tavolozza bianca sulla quale creare magici giochi cromatici che si susseguissero nelle diverse stagioni. Le piante, molte delle quali portate in Inghilterra dai suoi viaggi all'estero (della Jekyll viaggiatrice da Grand Tour parleremo in seguito), dovevano esser…

La pittrice dei cottage di campagna- The art of Helen Allingham

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Chi, come me, ama la campagna inglese, non può non rimanere estasiato di fronte alle opere di un'artista poco conosciuta, ma che ha data un grande contributo alla storia dell'arte del Regno Unito. Helen Allingham è l'autrice di una serie di acquerelli che ritraggono la campagna inglese del Surrey e i suoi tradizionali cottage tra la fine del 1800 e i primi del 1900. Forse il suo nome non vi dirà nulla, ma sono sicura che, scorrendo i post dei vari social, abbiate già visto le immagini che vi propongo . Appartenente ad una famiglia di talenti artistici al femminile, la Allingham mosse i primi passi nel mondo dell'arte come illustartrice per pubblicazioni rivolte sia a bambini che ad adulti. Nel 1874, le furono commissionate le illutrazioni per "Via dalla pazza folla" di Thomas Hardy. Vincent Van Gogh espresse in più occasioni ammirazione per il talento di questa artista che, dopo il matrimonio abbandonò la carriera di illustratrice per dedicarsi alla pittura …

Farfugium japonicum, la memoria del giardino- The garden's memory

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"Ogni giardino racconta una storia, se solo la si sa leggere" recita  così l'inizio di un bellissimo libro dedicato a Beatrix Potter e al suo amore per il giardino. Credo sia profondamente vero perché le piante che scegliamo raccontano qualcosa di noi, sempre! Ogni giardino è un progetto in divenire, non finisce mai di trasformarsi perché ci sarà sempre un nuovo fiore di cui innamorarsi e da coltivare, una pianta da sostituire o da spostare.....il giardiniere, anche quello per caso, come me, è un sognatore, in fondo; è un artista con in mano una tavolozza piena di idee da far sbocciare per rendere più bello il proprio angolo di mondo.  Ci sono piante, poi che si "ereditano", si trovano in giardino, scelte da chi lo ha curato prima di noi. Magari non sono tra le nostre preferite, ma sono lì e le conserviamo per rispetto nei confronti di chi le ha lasciate come traccia di sé....il giardino come testamento, dunque? Perché no! E' bello pensare che le nostre pi…

Il ritorno del pettirosso - robins in the garden

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In giardino sta tornando un ospite speciale che si spinge sulle nostre regioni per trascorrere l’inverno: il pettirosso (Erithacus rubecula ) o “uccellino del freddo” come lo ha sempre chiamato mia suocera. Proprio ieri ne ho visti un paio sfrecciare tra i noccioli. Non so dire il perché, ma sento un affetto particolare per questi passerotti così belli e simpatici. Spesso, mentre lavoro in giardino li trovo a farmi compagnia, la loro presenza mi mette gioa! Sono coraggiosi questi uccellini, si avvicinano agli esseri umani e, se si sentono minacciati, sanno anche essere aggressivi. Il pettirosso, robin in inglese, è insettivoro e si alimenta generalmente a terra o in volo. Se volete aiutarlo in inverno lasciategli qualche briciola sul davanzale o i semini che si comprano nei negozi specializzati e non dimenticate una ciotolina d’acqua. Attenti ai gatti, però!
Il pettirosso nidifica nei buchi o nelle spaccature di alberi, ai piedi delle siepi, nell'edera o anche in vecchi oggetti la…

Sedano rapa: brutto, ma buono e soprattutto sano! Celeriac in my healthy kitchen

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Il sedano rapa (Apium graveolens var. rapaceum) non è certo un bell’ortaggio, ma sotto quella buccia ruvida e bitorzoluta si nasconde un alleato importante per la nostra salute. Costituito al 90% da acqua, questo tubero ha poche calorie e la presenza di vitamine, sali minerali (ferro, selenio, potassio, fosforo) ne fanno un potente antiossidante che purifica fegato e reni, rendendolo un ingrediente fondamentale nella cucina di chi ama mangiare sano.



Molto usato nella cucina del nord Europa, qui da noi sta prendendo campo come ingrediente principale di zuppe e purè elegantemente impiattati e fotografati su blog e riviste. Anche la famosa food writer Csaba Dalla Zorza, icona di eleganza e raffinatezza, lo ha inserito nel suo bellissimo libro #honestlygood dedicato all’importanza di rallentare il ritmo anche in cucina, scegliendo piatti ed ingredienti sani, di stagione e non raffinati industrialmente.
Due le ricette molto gustose che ho provato con questo protagonista dell’orto invernale di…

Crisantemi alla riscossa!- All the beauty of chrisanhemums

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Ad alcuni fiori e piante viene riservato un destino infausto quando le si associa a tematiche crude come la morte. Il crisantemo, in Italia, è per tutti il fiore dei defunti, da coltivare in un angolo dell'orto per poterne avere una buona scorta in occasione del 2 novembre. Ma perché non andare al di là di questa triste associazione mentale e riscoprire tutta la bellezza e particolarità di questo fiore che ci può regalare le sue splendide fioriture per tutto l'atunno?


Il genere “Chrysanthemum hybridum.” (nome che significa fiore d’oro) comprende circa 37 specie di piante originarie principalmente dell’Asia orientale e dell’Europa, appartenenti alla famiglia delle Asteraceae. Alcune varietà sono simili alla margherita, altri presentano forme molto diverse tra loro, dalla classica infiorescenza sferica e ricca di petali allungati a piccoli pom pom che appaiono senza petali.



La coltivazione di questo fiore ha avuto origine in Cina circa 2500 anni fa. Fu introdotto in Europa, precis…