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Cascate di colore e angoli di storia: cresce il mio roseto!

Tempo di scegliere nuove rose per il mio Secret Garden. Sfogliando libri e cataloghi mi sono imbattuta in un gruppo di piante prodotte in Inghilterra agli inizi del ‘900: gli ibridi di moschata. Se rispettiamo la convezione secondo la quale si definiscono “antiche” le rose prodotte prima del 1900, Felicia, Penelope, Cornelia, Vanity, Ballerina e le loro compagne devono essere classificate come “moderne” anche se la loro storia è profondamente radicata nella mia amata Inghilterra Vittoriana, periodo di formazione del  loro creatore: il Reverendo Joseph Pemberton.


It’s time to choose new roses for my Secret Garden and while looking at books and catalogues, I’ve come across a group of plants produced in England at the beginning of the XX century. If we respect the conventional date for “Ancient Roses”, Felicia, Penelope, Cornelia, and the others must be considered as “Modern Roses”, as they were produced after 1900. However, their history is deeply rooted in my beloved Victorian England, the background of their creator: Reverend Joseph Pemberton.

Chiudiamo gli occhi, dunque, e viaggiamo con la fantasia. Siamo nel 1864. Entriamo in punta di piedi nel giardino di un cottage vittoriano, stracolmo di rose: quelle in voga da anni (Maiden’s Blush o Coscia di Ninfa, Tuscany, Aimée Vibert, Rosa Mundi, Red Province and Lucinda) spostate nelle aiuole più remote per lasciare spazio ai nuovi arrivi, perché si sa, anche il giardino segue le sue mode. Tra queste “novità”, il padre rosomane del piccolo Joseph, scelse una delle mie preferite: Souvenir de la Malmaison che toccò il cuore anche del ragazzino, tanto che alla partenza per il collegio se ne portò dietro una talea per sentire meno la nostalgia di casa.
  Souvenir de la Malmaison
Let’s close our eyes and dream back to 1864. We’re in a beautiful Victorian cottage garden heaped with roses, of course. Over there, in the oddest corners we can spot old fashioned plants (Maiden’s Blush, Tuscany, Aimée Vibert and Rosa Mundi), while here, in the main flowers beds, a triumph of the new standard roses chosen by young Joseph’s rosemaniac father. Among them, purchased at Thomas River’s Hertfordshire nursery, Joseph fell in love with one of my favourite roses: Souvenir de la Malmaison. He liked it so much, that he brought it to boarding school with him, as a way to feel close to his family.

Che bella questa immagine di un ragazzino che porta con  sé i suoi affetti riflessi in una rosa. Quella pianta ne sa di casa, nei momenti di solitudine gli ricorderà la famiglia e lo consolerà….le rose sanno fare anche questo: riempiono il cuore.

I simply adore the image of this kid who sees in his rose a reflection of his beloved family. That flower smells of home and in the moments of deepest homesickness, it’ll comfort him….. that’s what roses can do: they simply fill up your heart!

Dopo la morte del padre, nel 1874 Joseph e la sorella iniziano partecipare a concorsi e mostre e nel 1876 si iscrivono alla National Rose Society appena creata. Negli anni seguenti, il Reverendo Pemberton inizia il suo ministero a Collier Row, continuando a coltivare la sua passione per le rose e a vincere premi e onorificenze. Nel 1911, con l’aiuto dei suoi giardinieri John e Ann Bentall, iniziò a ibridare le sue prime varietà. L’ambizione era di creare nuove piante rifiorenti che arrivassero addirittura fino a Natale. Le nuove nate, ottenute dalle piante madre “Trier”(una multiflora appartenente alla famiglia delle “Synstilae” introdotta da Lambert nel 1904)  e Aglaia (incrocio di multiflora e Reve d’or, Noisette) furono chiamate “Ibridi di Moschata”.

 Aglaia

 After his father’s death in 1874, Joseph and his sister started to take part into rose shows and competitions all over the country, and in 1876 they joined the new born National Rose Society.  In the following years Reverend Pemberton began his ministry in Collier Row, still growing his passion for roses and winning awards for his plants. In 1911, he eventually began to breed new varieties with the help of his gardeners John and Ann Bentall. His dream was to create long lasting plants which could be in bloom up to Christmas. As mother plants, he chose“Rose Trier” ( a multiflora belonging to the Sinstylae family and introduced by Lambert in 1904) and “Aglaia” (multifloraXReve d’Or, by Noisette). The new born roses were called “Hybrid Musks”.
 Trier

In punto di morte, nel 1926, il Reverendo Pemberton volle essere portato al piano superiore della casa, per poter  chiudere gli occhi ammirando la passione di una vita: le sue amate rose.
Dopo la sua morte, i roseti furono ereditati dal giardiniere Sprizen e dai coniugi Bentall che continuarono la sua opera, passando poi l’azienda al figlio Jack che la portò avanti fino agli anni ’70.
Il Pemberton Rose Garden è visitabile nel villaggio di Havering-atte-Bower, Nello Essex. Qui troviamo l’ultima residenza del Reverendo Pemberton, Round House e le sue meravigliose rose…a proposito, volete sapere quali ho scelto per il mio giardino?
Ve le presento!
















Cornelia (1925)


 Felicia (1928)


 Penelope (1924)

 Before dying, in 1926, Reverend Pemberton asked to be brought upstairs, so as to close his eyes while admiring hs life-long passion: roses.

After his death the rose gardens were inherited by the gardener Sprizen and by the Bentalls who kept on his work at the nursery leaving it to their son Jack who worked there up to the ‘70s.

Today, you can visit Pemberton Rose Garden in Havering-atte-Bower in Essex. Here you can find the late Pemberton’s home The Round House and its wonderful roses….by the way, would you like to know which roses I’ve chosen for my garden?


Buff Beauty (Introduced by Bentall in 1939)




Ballerina (1933 Bentall)



Cosa dite, ho scelto bene? Non vedo l’ora di vedere la cascata dorata di Buff Beauty e di Penelope accanto ai grappoli rosa delle loro sorelle che doneranno un tocco di grazia delicata al mio giardino e ai suoi angoli di storia.

So, what do you think? Have I chosen well? I’m looking forward to admiring Penelope and Buff Beauty’s golden locks next to the pink clusters of their sisters. A touch of sweet grace for my garden and its corners of history.

Fonti:
Roses du Temps passè, Vivaio Anna Peyron
Rose perdute e ritrovate, Mimma Pallavicini e Carlo Pagani, ed. Pendragon
Le immagini storiche del Revernedo Pemberton sono state gentilmente concesse dal Pemberton Rose Garden che ringrazio per le informazioni storiche e per la gentilezza
http://www.pembertonroses.org.uk/the-roses

Commenti

  1. un post bellissimo e interessante complimenti Lory

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    1. Grazie mille! Adoro le rose e mi piace comunicare la mia passione!

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  2. Che passione che trasmetti! Quanto ti invidio!
    A parte il fatto che non ho un giardino, vivendo in appartamento, ho pure il pollice nero che più nero non si può!
    Un bacio!

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    Risposte
    1. Eh sì....più che altro una mania...ma che ci devo fare! Sognare non fa male no? Dai non credo che chi ha le mani d'oro come te possa avere il pollice nero :) Grazie per il commento!

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  3. Io non ho molto il pollice verde ma adoro rose e ciclamini. Molto interessante questo post

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    1. Grazie per essere passata! Le rose fanno tutto (o quasi) da sè :) e la fatica è ripagata dalla bellezza che ti regalano!

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  4. Post molto interessante, grazie....io adoro le rose, nel mio giardino ho un bel roseto che amo molto.

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    1. Grazie! Scusa ho letto solo ora il tuo commento.

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