Passa ai contenuti principali

Roseto San Bellino

Da qualche anno seguo la pagina Facebook del Roseto San Bellino che si trova in provincia di Rovigo. Tra un commento e l'altro, ho iniziato a comunicare anche in privato con Orietta,  curatrice di questo bellissimo giardino privato che apre le porte ai visitatori nel mese di maggio.
L'inverno scorso, Orietta mi ha invitata a visitare il roseto, così ho convinto mio marito a progettare una vacanza di tarda primavera in Veneto.

L'accoglienza che questa splendida famigia ci ha riservato è stata davvero unica: il roseto aperto solo per noi e il calore di una ospitalità sincera.

Arrivando a San Bellino, piccolo paese della pianura padana, si percorrono stradine dritte. fiancheggiate da villini anomimi e, apparentemente, tutti uguali....a un certo punto l'esplosione: un tripudio di rose e colore ci fa capire di essere arrivati al roseto!
Orietta, Mauro e il dolcissimo Luca ci stanno aspettando sorridenti, come se ci conoscessero da sempre. L'entusiamo è reciproco, entriamo subito in sintonia e iniziamo a parlare di rose. Come non farlo del resto, ovunque si giri lo sguardo ci sono rosai meravigliosi: vera gioia per gli occhi. Su alte colonne di cemento si arrampicano le rambler.




Grossi cespugli fiancheggiano il percorso sapientemente disegnato da Orietta là dove, un tempo, c'era una piana coltivata dai suoi suoceri. Una conversione voluta per conservare vivo questo luogo caro. Quando i genitori di Mauro se ne sono andati, infatti, la coppia ha deciso di tenere la casa e per evitare di lasciare il terreno incolto e disordinato, ha voluto creare il roseto, mantenendo vivo il legame con questa casa così lontana dalla loro, ma sempre presente nei loro pensieri.
Nei mesi invernali dedicati alle potature, il lavoro è tanto, specialmente dovendo tornare a casa alla sera. Tutto viene fatto in vista del mese di maggio quando, la magia si ripeterà e i rosai esploderanno di colore e profumo, per la gioia delle tante api che qui trovano pollini deliziosi.









Il gioco dei colori, in realtà inizia prima: a marzo i tanti alberi da frutto presenti nel giardino, antiche varietà di meli e peri recuperate dall'oblio, si vestono dei loro meravigliosi forellini, ai loro piedi danzano viole  e narcisi; poco dopo si aprono le corolle dei regali iris che lentamente lasceranno il passo alle regine del giardino: Albertine, la mia preferita, ormai è sfiorita ma lascia il ricordo di sè con qualche bocciolo sfinito da sole; lunghe siepi della generosa The Fairy, Felicité et Perpetue, Clair Matin, Thèrese Bugnet, Paul Neyron, New Dawn, Paul's Himalayan Musk alcuni dei nomi che ricordo di questa collezioni di oltre 200 rosai.

                                                                             







Poi alcune rarità: la Rosa Roxburghii, detta rosa castagna per il la forma del bocciolo spinoso che ricorda proprio un riccio,
la Rosa Rubiginosa, le cui foglie odorano di mele cotte e gli enormi fiori dai petali a forma di cuore di Rosa Bracteata



Dopo pranzo, Orietta mi accompagna a visitare il piano superiore della casa: da lì una visione generale del giardino ne fa cogliere la perfezione, lasciando intuire tutto il lavoro che comporta prendersi cura di questo meraviglioso luogo del cuore.

Il Roseto San Bellino è visitabile nel mese di maggio. Per avere informazioni seguite la pagina facebook, dove troverete anche tantissime foto stupende!

Commenti

  1. Un bellissimo post!!! Complimenti , un luogo incantevole descritto sapientemente!!! Lory

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Lory! Certe emozioni sono difficili da trasmettere e questo luogo me ne ha suscitate tante!

      Elimina
  2. Un bellissimo post!!! Complimenti , un luogo incantevole descritto sapientemente!!! Lory

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Nella valle dei sogni

Un piccolo cottage di campagna: in giardino, archi di rose accompagnano le lente passeggiate nella fresca brezza del mattino o nelle pigre ore dei pomeriggi d'estate. Tutto intorno, un lieto ronzio di api fa da controcanto all'allegro cinguettio degli uccellini  che tiene compagnia a chi, seduto alla frescura di un vecchio nocciolo, si perde tra le pagine di un libro o cerca di immortalare la bellezza di un fiore con i tocchi delicati del suo pennello. In salotto, una mano gentile ha già apparecchiato il tavolino per l'ora del tè: oggi la tazza in fine porcellana inglese ricorda la primavera con le sue delicate violette. Nell'aria il profumo di deliziosi scones appena sfornati e pronti ad essere farciti con clotted cream e marmellata di fragole, come vuole la tradizione British.



Una fiaba? Un sogno romantico creato dalla penna di una scrittrice vittoriana? No, in realtà per ritrovare questa delicata atmosfera, basta recarsi nella campagna di Formia, dove il mondo incan…

Quando la natura si fa arte

Vi è mai capitato di trascorrere un pomeriggio immergendovi talmente tanto nella bellezza delle ore da rimanere quasi sospesi nel tempo? A me succede ogni volta che incontro una persona speciale, e devo dire che, grazie a Dio e alle mie amiche, ne ho conosciute parecchie ormai. Ieri, per me, il tempo si è fermato nel momento in cui ho ho varcato la soglia della bellissima casa di Carla Bruni Ravetti: acquarellista e maestra d'arte dai modi gentili e raffinati, che ha accompagnato me e le mie amiche Carla e Roberta in un viaggio fatto di aneddoti, ricordi, suggerimenti tecnici e bellissime immagini che hanno fatto scivolare via le ore come in un batter d'ali di quel perfetto pettirosso che fa bella mostra di sè sulla parete del salotto. 


Ad ogni angolo stupende creazioni botaniche talmente perfette da sembrare fotografie. Ascoltando Carla raccontare di quelle camelie dipinte con un gruppo di amiche a Villa Pallavicini o di quando fu ospitata per tre giorni in una splendida vill…