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Il mondo in un giardino

La maggior parte delle piante che popolano i nostri giardini e che, erroneamente, consideriamo autoctone perchè sono coltivate in Europa ormai da secoli, provengono in realtà da terre lontane e sono giunte a noi grazie al coraggio, alle inutizioni e alle capacità dei "cacciatori di piante": esploratori botanici che, su mandato di ricchi mecenati, di giardini botanici o a proprie spese, si imbarcarono verso gli altri continenti con lo scopo di ampliare i confini dell'universo botanico europeo.
La sete di nuove piante cominciò a farsi sentire già in tempi antichissimi. Pare, infatti, che la regina faraone Hatshepsut nel XV sec. AC, abbia voluto importare in Egitto alberi di incenso la cui preziosa resina era usata sia in cerimonie religiose che come medicamento. Anche i romani si resero artefici di vari movimenti di piante dal Mediterraneo ai territori conquistati (portarono, ad esempio, gli alberi di noce e fichi nel Regno Unito). E non dimentichiamo i mercanti e i monaci che, dalle lontane terre della seta, portarono spezie e, probabilmente, altre varietà di piante coltivate poi nel silenzio dei loro orti.
La vera era delle importazioni botaniche, tuttavia, iniziò con le grandi esplorazioni geografiche. La scoperta di nuove terre al di là del mare o di vie più veloci per raggiungere quelle già note scatenarono una vera e propria gara per la conquista, non solo di nuovi territori, ma anche di esotiche varietà botaniche da studiare, collezionare e immettere sul mercato.
Dopo secoli di viaggi, alcuni dei quali anche molto rischiosi, possiamo esibire nei nostri giardini piante e fiori dai mille colori.
E se la storia fosse stata diversa? Se le spedizioni botaniche non si fossero mai svolte? Quali piante sparirebbero dal nostro giardino?
Mi sono divertita a giocare un po' con il mio, ed ecco alcuni dei firoi di cui dovrei fare a meno se le piante che lo popolano non fossero mai giunte da terre lontane:

                                                       
                                               Dahlia, originaria del Messico


                           Echinacea, originaria delle praterie del nord America


                                     Rosa Banskiae Lutea, originaria della Cina


                                        Rosa chinensis "Old Blush"


Rosa chinensis "Cecile Bunner"

Le rose cinesi arrivarono in europa sul finire del XVIII secolo portando con sè il gene della rifiorenza. Senza di loro, forse, non avremmo rose fiorite tutto l'anno.

                       
     Fuchsia, originaria diAmerica meridionale e della Nuova Zelanda


                       Lantana, originaria di America meridionale e centrale

 Hydrangee, originarie dell'Asia (in Giappone crescono spontaneamente nei boschi) e dell'America settentrionale (specie quercifoglia e arborescens)


 Pelargonium imperiale (da noi noto come geranio) e tutti gli altri pelargoni, originari del Sud Africa


                                        Plumbago, originario del Sud Africa


                    Salvia farinacea, originaria dell'America centro-meridionale


                                   Petunia, originaria dell'America meridionale

Molto colore in meno mel mio giardino senza tutti questi pezzi del nostro bellissimo mondo che lo popolano.

Per approfondire la conoscenza dell'affascinante mondo delle esplorazioni botaniche, consiglio la lettura del bellissimo libro di Carolyn Fry, The Plant Hunters, edito da Andre Deutsch



                                                                  💚💙💜💛

The vast majority of the plants that we grow in our gardens came to Europe centuries ago, thanks to the courage, intuitions and knowledge of the plant hunters that travelled all around the world in search of new species which could widen the borders of the botanical universe.
The thirst for new plants has its roots in the remote past. Pharaoh Hatshepsut in the fifteenth century BC imported frankincense trees to Egypt in order to use its resin fot its healing properties and in religious cerimonies. The Romans carried important plants to their new territories (for instance, they brought to the UK walnut and fig trees), merchants and monks brought back from the Far East not only spices, but most probably also new plants that they started growing in their gardens.
However, the true era of botanical explorations started with the discovery of new lands beyond the sea or of fastest ways to reach the lands of the Far East. This sudden expansion of the world's borders caused a true race not only for the conquest of new colonies, but also of new exotic plants to trade.
But what if this never happened? What if explorers never left from European harbours coming back with their precious treasures?  Which plants would disappear from our gardens?
I played with mine and these are the plants that I should erase from it.

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