Il calendario degli alberi sacri gennaio e il Leccio

 Buon 2026 a te che mi leggi! Ti auguro di vivere un anno scandito dalla voglia di riprenderti in mano il tuo tempo e di non lasciarlo fuggire via, giorno dopo giorno, senza rendertene conto. Coltivare la presenza e decidere di vivere ogni attimo con intenzionalità è il regalo migliore che tu ti possa fare e spero che il calendario degli alberi sacri che stai seguendo ti possa offrire uno strumento in più per il tuo cammino.


Il maestoso leccio del mio giardino

Se mi leggi sui social, avrai festeggiato con me il sorgere del Sol Invictus con la leggenda dei due Re che si avvicendano sul trono di Madre Natura in occasione dei due solstizi: Re Agrifoglio inizia a regnare allo scoccare del solstizio d'estate e governa nei mesi che conducono all'inverno quando lo scettro passa a suo fratello, Re Quercia, Signore indiscusso dell'inverno, della primavera e di parte dell'estate.


Quercus ilex e Ilex aquifolium

Sebbene l'iconografia tradizionale legata a questa leggenda proponga l'immagine della Farnia (Quercus rubur), io ho scelto di illustrala con un bel ramo del leccio che ho in giardino anche perchè, con mia grande sospresa, ho scoperto che il suo nome botanico è Quercus ilex in perfetta sintonia con quello dell'agrifoglio: Ilex aquifolium così chiamato per la somiglianza delle sue foglie pungenti con quelle del leccio, appunto. Poteva esserci un sincronismo più perfetto? 

Leccio e Farnia sono tra le essenze arboree più diffuse nei boschi vicino a casa. Sono entrambi alberi imponenti, bellissimi, ma mentre il leccio è un sempreverde, la farnia lascia andare le sue foglie e, in questo momento è addormentata in attesa della ripresa vegetativa .... qualcosa mi dice che la ritroveremo più avanti lungo la Ruota dell'anno che stiamo percorrendo insieme agli alberi maestri.



Quercus ilex e Quercus rubur

Come tutte le querce, il leccio è un albero considerato sacro fin dall'antichità. I druidi lo usavano per costruire altari e scranni dei tribunali perchè il suo legno, molto robusto, era simbolo di forza, affidabilità e fermezza. Come tutti i sempreverdi, è da sempre legato alla simbologia dell'eternità e della rinascita, non a caso, pare che la croce di Gesù fosse proprio in legno di leccio. Albero molto longevo, è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo e nel Nord Africa e le sue ghiande, molto gradite alla fauna selvatica, sono da sempre usate anche per la produzione di farina con cui realizzare ottimi pani e dolci. 

Il tempo del leccio

Nei mesi scorsi, abbiamo raggiunto il cuore della nostra autenticità e, con le bacche rosse del pungitopo, abbiamo iniziato a sperare nel ritorno della luce e dell'energia del sole. Abbiamo lavorato con il rosso per radicarci in questa forza creativa che promette rinascita e fioriture. Ma nulla fiorisce in un giorno! Il tempo del leccio è scandito, ancora, dai temi dell'attesa e della speranza tenuta viva dal verde brillante delle sue foglie e dalla voglia di stare rintanati, come fanno gli animali. 



Gennaio è uno dei mesi più freddi dell'anno e anche dei più lunghi apparentemente? Lo hai mai notato? Dopo la frenesia delle feste, i giorni sembrano rallentare, come sospesi nel tempo: siamo ancora con un piede nel vecchio anno e l'altro in quello nuovo, come se avessimo paura di entraci con troppa fretta. E quando poi la Ruota gira verso febbraio, ci sentiamo quasi sollevati, viviamo in senso concreto l'energia della risalita della linfa che farà maturare le gemme e ci fa venire voglia di uscire dalla tana. Per  non smarrire l'importanza del primo mese dell'anno, così fondamentale nel nostro cammino, ti propongo più esercizi del solito, in modo da aiutarti, spero, a viverlo a pieno. Naturalmente non li devi fare tutti, scegli quelli che risuonano di più con il tuo cammino.

Foglie

Hai mai osservato una foglia di leccio? La pagina inferiore è tinta di un bel grigio argento vellutata, quella superiore, invece, è verde fresca, intensa, vibrante: la foglie del leccio ha due facce, esattamente come Giano bifronte che dà il nome al mese di gennaio e che guarda indietro, a ciò che è stato e avanti a ciò che sarà! Che immagine potente ci offre questo albero maestro mentre ci conduce verso il nuovo anno. 

 


Prendi il tuo diario, qui c'è molto da scrivere e da disegnare. 

Inzia con il tratteggiare una foglia di leccio (aiutati con l'immagine che ti propongo o raccogliene una in natura se puoi) e colorala di argento. Questo è un colore potente, simbolo di saggezza e associato all'inverno, ma anche all'età matura. Il grigio è una terra di mezzo tra il bianco e il nero, il colore del già e del non ancora. Una tinta dall'enorme potenziale, molto adatto a rappresentare lo stato di presenza che si coltiva con la meditazione mindfulness. Partiamo quindi da qui. Dopo aver disegnato la tua foglia, rimani qualche minuto ad osservarla. Semplicemente respira e STAI in sua presenza. Quando ti sentirai ancorata o ancorato al qui e ora, guarda indietro e pensa: cosa mi ha cambiata o cambiato nel 2025? Quali lezioni ho imparato? Quali abitudini mi hanno aiutata o aiutato a crescere? Quali non mi servono più? Quali errori mi hanno indicato una nuova via? L'argento indica la saggezza, abbiamo detto poco fa, ma per vedere cambiamenti positivi nella nostra vita, la saggezza deve essere assimilata e non dissipata. Lo sai che le foglie che si presentano grigie e leggermente vellutate servono a trattenere l'acqua e aiutare la pianta nei momenti di siccità? Scrivi i pensieri che emergono dalla tua meditazione, stai fissando nella mente il nutrimento che ti aiuterà a entrare nel 2026 con tutto il tuo bagaglio di saggezza. 


Adesso gira la foglia sulla sua pagina verde o immagina di farlo. Se puoi toccala, osservala e, poi, disegnala e questa volta scegli un bel verde intenso per colorarla. Un colore muschioso, ma brillante, luminoso. Questa pagina è liscia al tatto, piena di energia. Ma non sarebbe così senza il suo retro grigio che la nutre. Radicati ancora nel qui e ora e, forte delle esperienze fatte e delle lezioni imparate nel vecchio anno, guarda avanti e scrivi azioni concrete che puoi fare fin da subito per trasformare quella saggezza in un terreno fertile per il 2026. Non scrivere ancora i tuoi propositi, ma solo gesti concreti che ti potranno aiutare a operare dal nuovo livello di saggezza raggiunto nello scorso anno.

Esempio:

Ho capito che vivere nell'ordine mi fa sentire più energia

Vado alla scrivania e inizio subito a buttare o riciclare ciò che non uso 

Gesti concreti e fattibili ti faranno vivere il cambiamento fin da subito e ciò ti darà motivazione e risultati. Il verde indica la speranza, ma la speranza non è attendere passivamente che una cosa accada, è attivarsi e fare tutto ciò che è in nostro potere per farla accadere!

Fare nido


La folta chioma del mio leccio

Osserva la chioma del mio leccio o, meglio ancora, vai in un bosco e cercane uno. Se guardi con attenzione, noterai che quell'albero non è solo! E' abitato da tantissimi uccellini che lo hanno scelto per ripararsi dal freddo inverno, per fare nido. Che bella questa immagine! Fare nido significa creare uno spazio sicuro, pulito, bello per noi e per chi amiamo. E quale stagione migliore per farlo se non l'inverno appena iniziato che con i freddi mesi di gennaio e febbraio ci fa preferire il tepore della casa al freddo del mondo esterno? Fare nido vuol dire vivere con presenza il nostro spazio, dargli una identità, farlo diventare un luogo del cuore in cui stare bene. Da qualche anno seguo Joanna e Chip Gaines che forse avrai visto in tv con il loro programma Fixer Upper (Casa su misura, sul canale 56 al martedì e al sabato). Il loro impero immobiliare si fonda sul concetto che ogni casa ha un potenziale di bellezza da sviluppare perchè tutti ci meritiamo una casa che ci rigeneri. Nel loro manifesto programmatico, stampato su ogni numero della rivista che curano, si legge: "casa è un luogo che ti rigenera dopo la tua giornata e ti prepara per quella che verrà". E io mi trovo pienamente d'accordo. La casa è una alleata preziosa nel nostro cammino, ci deve sostenere, aiutare, rigenerare. Se la sento pesante, troppo piena, troppo "accumulata", mi sottrae energie invece di darmele. Cosa ne pensi? Scrivi sul tuo diario....

Adesso guarda la tua casa, stanza per stanza, senti l'energia che ti trasmette e le emozioni che ti fa nascere? Cosa puoi fare per creare un nido accogliente? Quali miglioramenti, azioni, spostamenti puoi fare fin da domani? Scrivi tutto. Non occorre andare a comprare cose nuove, a volte basta fare ordine, pulizia per valorizzare uno spazio. Ti consiglio di seguire sui social Barbara Sabrina Borello, esperta di Feng Shui che dona ottime indicazioni su come creare uno spazio alleato per la nostra vita.

Dedica il mese di gennaio a preparare il tuo nido perchè a febbraio torneremo a lavorare sull'energia del tuo spazio.

La ghianda


Ghiande di leccio

La ghianda del leccio è più piccola di quella delle altre querce e per questo ancora più significativa. In una puntata della famosa serie televisiva "La signora del West", la protagonista Michaela Quinn dice al figlio che tiene in mano una ghianda: "Brian tu stringi 100 anni in una mano!", in quel piccolo frutto c'è un potenziale enorme, come quello che ha il mese di gennaio per avviare il nuovo anno con la giusta energia. Dato che credo molto nella bellezza delle piccole cose, l'esercizio che ti propongo è centrato su di esse. Disegna sul tuo diario 31 ghiande, ma non le colorare. Ogni giorno del mese, dovrai prestare attenzione e cercare intorno a te, almeno una cosa bella. Scegli cose semplici: l'incontro con una persona, un atto di gentilezza fatto o ricevuto, un sorriso scambiato sul bus con uno sconosciuto ecc. A casa, la sera colorerai la ghianda del giorno scrivendo accanto ad essa che cosa rappresenta. A fine mese ti accorgerai di avere allegerito l'energia pesante di gennaio e ti sarai allenata o allenato a cercare il lato positivo nelle tue giornate ordinarie. Vedrai che avrai inserito nella tua vita una nuova abitudine molto positiva: gioire per la bellezza delle piccole cose.

E che gennaio abbia inizio allora! Ti auguro ciò che desideri e spero che il tuo cammino in compagnia del leccio ti possa aiutare ad avvicinarti a far accadere ciò che vuoi!

Se ti piace lavorare con gli il Nature journaling e la mindfulness, stiamo per riprendere gli incontri del programma: "Fermati d annusare le rose". Ci vediamo a casa mia, tendenzialmente una volta a settimana (ma siamo flessibili) per praticare insieme questi due potenti strumenti di presenza. Chiamami se suoi (3383211391) informazioni o scrivi a sabrinamasnata72@gmail.com. Vorrei avviare anche un percorso online per chi non abita vicino, fammi sapere se sei interessata o interessato.





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