Il calendario degli alberi sacri: marzo e il Rovere
Se stai seguendo il mio viaggio tra gli alberi sacri dell'anno, ricorderai la leggenda del Re Agrifoglio, simbolo del declino della natura verso i mesi invernali, che a Yule (solstizio di inverno) cede il trono del regno di Madre Natura a suo fratello, Re quercia, che regna nei mesi della rinascita e che trionfa a primavera.
A gennaio, la quercia che ha ricevuto lo scettro regale è stato il leccio, sempreverde, albero guardiano della soglia con i suoi due volti (come Giano) rivolti a ciò che è stato e a ciò che sarà. A febbraio abbiamo lavorato con l'albero del fuoco creativo e della purificazione, l'alloro, e oggi che la Ruota gira su marzo, non possiamo che farci guidare attraverso l'equinozio da un'altra quercia: il possente Rovere (Quercus petraea).
Uno dei roveri nel Bosco che cura
Un antico detto inglese recita: "Re Quercia, patriarca degli alberi, i tuoi germogli crescono lentamente: per tre secoli cresci, per tre conservi il tuo massimo splendore e per altri tre, lentamente, vai verso la morte". Questo albero maestoso è da sempre il simbolo della forza, della resistenza e della sopportazione:"Sei forte come una quercia" si dice, infatti. Non a caso, il Dottor Bach ha individuato tra i suoi rimedi Oak, la farnia (Quercus ruber), sorella del rovere e del leccio, per chi ha bisogno di alleggerire la propria vita dal senso del dovere eccessivo che, a oltranza, schiaccia e manda in disequilibrio.
La quercia è un albero importante nella spiritualità di molti dei nostri nostri antenati: tutti i boschi sacri di greci, romani e dei popoli germanici avevano santuari dedicati alle querce e alle loro divinità. I Druidi amministravano la giustizia e tramandavano oralmente il loro sapere al cospetto di questi alberi maestri per riceverne ispirazione e saggezza; il tempio di Vesta, custode del fuoco perpetuo, era circondato da querce secolari. Nel suo De bello gallico, Cesare chiama la quercia spiritus mundi, anima del mondo! E potrei continuare ad elencare decine di altri esempi di venerazione dei confronti dell'albero maestro che ci guida oltre la soglia dell'inverno.

Il tempo del rovere
Chi ha familiarità con il bosco e i suoi centenari custodi, sa che il rovere a marzo non ha ancora la chioma folta con cui lo vediamo a primavera inoltrata e in estate. A differenza del leccio, infatti, è un albero deciduo: in autunno lascia andare le foglie per attraversare l'inverno con la sua possente figura spoglia. Già verso metà febbraio, però, sui rami iniziano a formarsi le gemme che si ingrandiranno giorno dopo giorno, per poi schiudersi e lasciar maturare le splendide foglie della più nota tra le querce.
Le gemme racchiudono il potenziale che l'albero avrà tra un paio di mesi: sono una promessa di bellezza, sono il segno del ciclo della vita che torna a muoversi dopo i freddi mesi invernali: chi passeggia in un bosco scruta i rami del rovere e delle sue sorelle querce per vedere se sui loro rami c'è un segno di vita che indichi l'imminente risveglio dei giganti dei boschi.
Le gemme del rovere
Anche per noi è arrivato il tempo di far germogliare le nostre gemme. Abbiamo lavorato tanto con gli alberi maestri negli scorsi mesi, ci siamo allegeriti, siamo scesi in profondità per guardarci dentro, ci siamo depurati e ora siamo pronti a mostrarci al mondo pieni di nuova carica vitale.
In dialogo con il Rovere
Siedi in posizione comoda, chiudi gli occhi e segui il ritmo del tuo respiro per qualche minuto.
Immagina di stare accanto ad un maestoso rovere (nel Bosco che cura della Via delle rose, a Genova, ne trovi uno, circondato da allori, nell'ultima curva della salita prima del rettilineo). Visualizza il tronco robusto coperto dai solchi della spessa corteccia. Sali con lo sguardo e perditi nell'intreccio dei rami spogli. Nota le piccole gemme che vanno formandosi. Con il passare del tempo, l'aumento della luce e della temperatura, le gemme diventeranno foglie e fiori da cui nasceranno le ghiande: frutto che contiene tutto il potenziale dell'albero maturo.
Prendi il tuo diario e rispondi alle domande:
Quali gemme vuoi veder germoglare sui tuoi rami?
Cosa vuoi portare a termine nella stagione che sta per iniziare?
Quali azioni concrete devi mettere in atto per raccogliere i tuoi frutti?
Quali atteggiamenti, emozioni e pensieri devi abbandonare per veder germogliare le tue gemme?
Marzo è il momento ideale per avviare nuovi progetti, piccoli o grandi. Cresceranno con l'energia della primavera, l'inizio del nuovo ciclo vitale che raggiungerà il massimo di espansione in estate per poi tornare a contrarsi in autunno e a chiudersi in inverno.
Ritorna spesso su quanto hai scritto, correggi il tiro, ricomincia da capo fino a che troverai davvero le gemme di cui varrà la pena prendersi cura per raccogliere un abbondante raccolto.
Le tue fonti di Energia💚
La primavera, spesso ci fa sentire fiacchi, come se prima di ripartire verso la bella stagione, avessimo bisogno di un ultimo momento di pausa. E' necessario ricaricarsi ancora un po' per partire con piede lesto e cuore leggero. Come puoi nutrire la tua energia in questo momento di passaggio, ecco qualche spunto:
💚Nutri il tuo corpo: tra inverno e primavera è usuale fare un periodo di detox, magari semplicemente eliminando i cibi ultraprocessati e portando in tavola piatti cucinati con ingredienti di stagione. Prova a eliminare i carboidrati e gli zuccheri che sono tra le principali cause di infiammazione che causa dolori e senso di stanchzza. Soprattutto, bevi molta acqua, il tuo corpo la reclama dalla prima all'ultima cellula.
💚Nutri la tua mente: presta attenzione a cosa porti nella tua mente. Prova a fare un detox dalle immagini di violenza che, sempre più spesso, trovi sui social. Limitane l'uso il più possibile, scegli di trascorrere il tuo tempo all'aria aperta, stuadiando un nuovo argomento, leggendo libri che aprono i tuoi orrizzonti.
💚Nutri il tuo spirito: cerca di dedicare tempo al silenzio, alla pratica della mindfulness. Non serve nulla di speciale, solo la volontà di stare nel momento presente senza distrazioni, tenendo a bada la mente scimmia che ci trascina continuamente nel passato e nel futuro.
💚Nutri le tue relazioni: esiste anche il detox relazionale, nel limite del possibile: cerca la compagnia soprattutto di chi ti ricarica e prova a ridere più che puoi! La risata è terapeutica!
💚Nutri i tuoi spazi: prosegui il lavoro di pulizia iniziato a febbario, creare bellezza nei luoghi che abitiamo è una ricarica continua perchè la casa, il giardino, lo spazio lavorativo devono sostenerci e non indebolirci
Fai il pieno di bellezza: la primavera è un'apoteosi di stupore in natura, cerca di passare più tempo possibile all'aria aperta, la prossima attività ti potrà aiutare in questo.
Cosa devi fare con questa attività? Semplice, seguire le tracce del risveglio della natura.
Cerca di fare almeno due passeggiate alla settimana, con gli occhi bene aperti. Nota le foriture che incontri, scatta fotografie e a casa copia l'immagine sul tuo diario. Non deve essere perfetta, è il tuo fiore che emerge dalla carta, come un negativo della fotografia scattata: disegnadolo, lo imprimi nella tua mente!
Altro passaggio importante: #condividilaprimavera, pubblica le tue foto sui social con questo # a partire da oggi, la bellezza contrasterà le tante immagini di morte e sofferenza di cui siamo sommersi!
Buon marzo e buona primavera!
Se vuoi nutrire la tua mente di cose belle, segui roseto_di_murta su IG e FBK, sto conducendo alcune conversazioni molto interessanti sul tema: La bellezza ci salverà!
Scrivimi per informazioni sul mio programma "Fermati ad annusare le rose", Mindfulness e Nature journaling: sabrinamasnata72@gmail.com









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