Giugno e l'iperico


Nel cuore di giugno, quando il sole raggiunge il suo culmine e le giornate sembrano dilatarsi nella luce dorata dell’estate imminente, lungo i sentieri assolati e ai margini dei campi compare una pianta discreta ma luminosa e potente: l’iperico.

Conosciuto anche come Erba di San Giovanni, l’iperico fiorisce proprio nei giorni vicini al solstizio estivo e alla festa di San Giovanni Battista, il 24 giugno. Da secoli accompagna rituali di protezione, guarigione e passaggio stagionale. Le sue piccole corolle giallo oro sembrano custodire frammenti di sole, e non è difficile comprendere perché le tradizioni popolari abbiano attribuito a questa pianta qualità quasi magiche.

Nel linguaggio simbolico delle piante sacre, l’iperico rappresenta la luce interiore, la chiarezza e la capacità di attraversare le ombre senza esserne sopraffatti. È una pianta che invita alla resilienza silenziosa, alla fiducia nei cicli naturali e alla ricerca di equilibrio tra energia e quiete.



Una pianta antica tra botanica e leggenda

L’iperico appartiene al genere Hypericum, che comprende numerose specie diffuse in Europa, Asia e America. La più nota è Hypericum perforatum, facilmente riconoscibile osservando le sue foglie in controluce: minuscole ghiandole traslucide fanno apparire la lamina come “perforata”, caratteristica da cui deriva il nome perforatum.

I suoi fiori, di un giallo intenso, possiedono lunghi stami che si aprono come piccoli raggi solari. Se si schiacciano i boccioli tra le dita, compare una sfumatura rossastra: un dettaglio che nel passato alimentò molte associazioni simboliche legate al sangue, alla protezione e alla forza vitale.

Nella tradizione erboristica europea, l’iperico è stato considerato una pianta capace di “scacciare le ombre”. Veniva raccolto durante la notte di San Giovanni e appeso alle porte delle case o intrecciato in ghirlande protettive.

Ancora oggi, passeggiare accanto a una macchia di iperico in fiore trasmette una sensazione particolare: una presenza lieve ma intensa, come una piccola celebrazione della luce estiva.


Il tempo dell’iperico 

Ogni pianta ci insegna un modo diverso di abitare il tempo, ormai lo avrai capito. L’iperico ci insegna la presenza luminosa. 

Non la luce abbagliante che invade, ma quella che lentamente rischiara ciò che era nascosto.

Giugno è spesso un mese carico di movimento, aspettative e accelerazione. L’iperico invita invece a rallentare abbastanza da percepire le sfumature: il calore del sole sulla pelle, il ronzio degli insetti, l’odore della terra asciutta, il silenzio dorato delle ore pomeridiane.

Presenza luminosa

Trova un luogo dove cresce l’iperico oppure siediti in uno spazio naturale illuminato dal sole del mattino o del tardo pomeriggio.

Rimani in silenzio per alcuni minuti.

Osserva il modo in cui la luce tocca le foglie e i petali.

Porta attenzione al respiro senza modificarlo.

Poi chiediti:

Quali parti della mia vita hanno bisogno di più luce?

Cosa sto evitando di guardare con chiarezza?

Dove posso coltivare maggiore gentilezza verso me stesso?

Lascia che le risposte emergano lentamente, senza forzarle.

L’iperico non insegna la fretta. Insegna la maturazione lenta della luce.



Nature journaling – Gioia

Come abbiamo imparato con gli alberi sacri che stanno accompagnando il nostro cammino, il nature journaling è un modo profondo per creare relazione con il mondo vegetale e per leggerne le metafore. Non richiede abilità artistiche perfette: richiede attenzione e per questo è una pratica perfetta da abbinare alla mindfulness.

Se non riesci a fare questa pratica in natura alla presenza di una pianta di iperico, puoi anche utilizzare una immagine. Inizia con qualche minuto di silenzio e di respirazione consapevole, poi dedica del tempo per osservare ogni dettaglio di fiori e foglie.

Quando ti senti pronta, inizia a disegnare prestando attenzione a questi particolari:

  • la struttura dei piccoli fiori;
  • la disposizione delle foglie;
  • i sottili punti traslucidi visibili controluce ai quali darai particolarmente risalto colorandoli di giallo. 

Se sei en plein air, annota colori, profumi, insetti presenti attorno alla pianta e le condizioni atmosferiche in cui ti trovi qui e ora.

Quando tornerai a guardare il tuo disegno nei prossimi mesi ricorderai la potenza del sole che penetra le foglie dell'iperico. Il sole che tanto brucia nei mesi estivi è l'immagine stessa dell'energia vitale che viene risvegliata dalla gioia. Non a caso, il quarto chakra o "plasso solare" a cui è associato il giallo, è la sede di questa emozione così potente da rimetterci insieme anche quando andiamo in pezzi. La luce dorata del sole infonde positività così come la colla dorata dei maestri ceramisti giapponesi aggiusta i vasi andati in frantumi rendendoli ancora più preziosi.



Domande per il journaling

Accanto al disegno, scrivi liberamente:

Dove incontro la gioia nella mia quotidianità?

Quali luoghi mi fanno sentire interiormente più luminosa?

Quali piccole cose riescono a riportarmi equilibrio?

Cosa desidero lasciare andare con il passaggio verso l’estate per sentirmi piena di ernergia?

Puoi anche raccogliere una singola foglia caduta o un petalo essiccato da conservare tra le pagine del journal come memoria stagionale.

Un rituale semplice per il solstizio

Nelle antiche tradizioni europee, l’iperico era associato al momento di passaggio del solstizio d’estate: un tempo sospeso tra espansione e trasformazione. Quest'anno, il solstizio sarà il 21 di giugno alle 10.24 per la precisione. Come ogni passaggio stagionale è un momento particolarmente significativo che merita di essere vissuto con consapevolezza. Puoi creare un piccolo rituale personale uscendo all'aria aperta nel momento esatto del solstizio. Cerca un luogo tranquillo, meglio se nel verde o in riva al mare. Non serve nulla di complesso. Solo presenza, intenzione e ascolto e il tuo diario, compagno prezioso in questo cammino tra le stagioni.

Come sempre, entra nel tuo spazio interiore come ormai sai fare, attraverso il tuo respiro. 

 Scrivi su un foglio dove desideri portare la luce e l'energia del sole nella tua vita durante i prossimi mesi. 

La luce è simbolo di vita, di positività, di energia e di bellezza. La luce è la forza della consapevolezza che agisce nella nostra vita come una bussola e che ci fa vivere a pieno ogni esperienza trasformandola in un ricordo o in un insegnamento prezioso.

L'iperico 

L’iperico ci ricorda che la natura non parla attraverso grandi gesti, ma attraverso dettagli luminosi.

Un fiore ai margini di un sentiero.

Una foglia attraversata dal sole.

Un colore dorato che appare improvvisamente tra l’erba estiva.

Nel calendario delle piante sacre, giugno è il mese della luce che diventa consapevolezza.

E forse l’iperico, con la sua presenza semplice e radiosa, continua ancora oggi a insegnarci proprio questo: la possibilità di attraversare il mondo con più attenzione, più delicatezza e più fiducia nella forza silenziosa della natura

Buon giugno e buona estate!

Lasciami un commento, aiuterai questo blog a crescere e se sei interssata ai miei percorsi di crescita (dedicati specialmente alle donne) con la pratica di mindulness e Nature journaling scrivimi: sabrinamasnata72@gmail.com

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