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Farfugium japonicum, la memoria del giardino- The garden's memory

"Ogni giardino racconta una storia, se solo la si sa leggere" recita  così l'inizio di un bellissimo libro dedicato a Beatrix Potter e al suo amore per il giardino. Credo sia profondamente vero perché le piante che scegliamo raccontano qualcosa di noi, sempre! Ogni giardino è un progetto in divenire, non finisce mai di trasformarsi perché ci sarà sempre un nuovo fiore di cui innamorarsi e da coltivare, una pianta da sostituire o da spostare.....il giardiniere, anche quello per caso, come me, è un sognatore, in fondo; è un artista con in mano una tavolozza piena di idee da far sbocciare per rendere più bello il proprio angolo di mondo.  Ci sono piante, poi che si "ereditano", si trovano in giardino, scelte da chi lo ha curato prima di noi. Magari non sono tra le nostre preferite, ma sono lì e le conserviamo per rispetto nei confronti di chi le ha lasciate come traccia di sé....il giardino come testamento, dunque? Perché no! E' bello pensare che le nostre pi…
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Il ritorno del pettirosso - robins in the garden

In giardino sta tornando un ospite speciale che si spinge sulle nostre regioni per trascorrere l’inverno: il pettirosso (Erithacus rubecula ) o “uccellino del freddo” come lo ha sempre chiamato mia suocera. Proprio ieri ne ho visti un paio sfrecciare tra i noccioli. Non so dire il perché, ma sento un affetto particolare per questi passerotti così belli e simpatici. Spesso, mentre lavoro in giardino li trovo a farmi compagnia, la loro presenza mi mette gioa! Sono coraggiosi questi uccellini, si avvicinano agli esseri umani e, se si sentono minacciati, sanno anche essere aggressivi. Il pettirosso, robin in inglese, è insettivoro e si alimenta generalmente a terra o in volo. Se volete aiutarlo in inverno lasciategli qualche briciola sul davanzale o i semini che si comprano nei negozi specializzati e non dimenticate una ciotolina d’acqua. Attenti ai gatti, però!
Il pettirosso nidifica nei buchi o nelle spaccature di alberi, ai piedi delle siepi, nell'edera o anche in vecchi oggetti la…

Sedano rapa: brutto, ma buono e soprattutto sano! Celeriac in my healthy kitchen

Il sedano rapa (Apium graveolens var. rapaceum) non è certo un bell’ortaggio, ma sotto quella buccia ruvida e bitorzoluta si nasconde un alleato importante per la nostra salute. Costituito al 90% da acqua, questo tubero ha poche calorie e la presenza di vitamine, sali minerali (ferro, selenio, potassio, fosforo) ne fanno un potente antiossidante che purifica fegato e reni, rendendolo un ingrediente fondamentale nella cucina di chi ama mangiare sano.



Molto usato nella cucina del nord Europa, qui da noi sta prendendo campo come ingrediente principale di zuppe e purè elegantemente impiattati e fotografati su blog e riviste. Anche la famosa food writer Csaba Dalla Zorza, icona di eleganza e raffinatezza, lo ha inserito nel suo bellissimo libro #honestlygood dedicato all’importanza di rallentare il ritmo anche in cucina, scegliendo piatti ed ingredienti sani, di stagione e non raffinati industrialmente.
Due le ricette molto gustose che ho provato con questo protagonista dell’orto invernale di…

Crisantemi alla riscossa!- All the beauty of chrisanhemums

Ad alcuni fiori e piante viene riservato un destino infausto quando le si associa a tematiche crude come la morte. Il crisantemo, in Italia, è per tutti il fiore dei defunti, da coltivare in un angolo dell'orto per poterne avere una buona scorta in occasione del 2 novembre. Ma perché non andare al di là di questa triste associazione mentale e riscoprire tutta la bellezza e particolarità di questo fiore che ci può regalare le sue splendide fioriture per tutto l'atunno?


Il genere “Chrysanthemum hybridum.” (nome che significa fiore d’oro) comprende circa 37 specie di piante originarie principalmente dell’Asia orientale e dell’Europa, appartenenti alla famiglia delle Asteraceae. Alcune varietà sono simili alla margherita, altri presentano forme molto diverse tra loro, dalla classica infiorescenza sferica e ricca di petali allungati a piccoli pom pom che appaiono senza petali.



La coltivazione di questo fiore ha avuto origine in Cina circa 2500 anni fa. Fu introdotto in Europa, precis…

Sapori antichi con l'erba luisa in cucina- Lemon verbena in the kitchen

Se penso alle estati della mia infanzia passate in campagna, una delle prime piante che mi vengono in mente è l'Aloysia citridora, appartenente alla famiglia delle Verbenaceae, comunemente nota come erba cedrina o erba Luisa (così chiamata in onore di Maria Luisa di Parma).

 In tutti gli orti o giardini un po' datati se ne trova sicuramente un esemplare, con il tempo, chissà perché è passata un po' di moda. Nell'orto di casa mia ho trovato un alberello di erba Luisa che si avvicina a compiere un secolo di vita, secondo mia suocera.

Questa pianta, le cui foglie sono ricche di proprietà digestive, antispasmodiche e rilassanti, è originaria dell'America Latina e fu introdotta in Europa nel XVII secolo. Non esige cure particolari, piantatela in un luogo soleggiato, annaffiate regolarmente nei primi anni di vita e poi dimenticatela. ....qualche potatura in inverno manterrà regolare e aggraziata la chioma.

L'uso culinario più comune per l'erba Luisa, dal forte aro…

Dal giardino alla tavola: composta di uva- From the garden to the table: homemade grapes jam.

Se si pensa a settembre, una delle prime cose che vengono in mente è la vendemmia....è tempo di raccogliere i grappoli succosi delle nostre vigne e trasformarli in altrettanto buoni e dolci prodotti eno -gastronomici. Nel mio giardino c'è una vigna molto antica che si arrampica, ormai a stento, su un pergolato e che ci ha sempre regalato frescura nelle calde giornate estive. Mio suocero Lino💙💚💜faceva il vino da tavola con questa varietà un po' amarognola, quindi poco adatta ad essere consumata fresca. Ormai, la pianta è ridotta a coprire solo un angolino del pegolato, quasi sostitutita da due splendide rose rampicanti, ma continua a regalarci un bel po' di grappoli.


 Così quest'anno, sulla scia dell'entusiamo per la gara di marmellate, ho deciso di provare a trasformare la nostra uva in confettura e il risultato è stato molto soddisfacente.

Ecco il procedimento:

Confettura di uva nera, settembre 2017

Ingredienti:

1 kg di acini
450 zucchero
2 mele

Lavare e sgranare…

Le dalie in giardino

In un angolo del giardino, verso metà giugno, esplode un alto cespuglio tinto di rosa che sarà una vera gioia per gli occhi fino ad autunno inoltrato (anche se l'arsura di questa estate le ha messe a dura prova): le Dahlie, fiori a volte sottovalutati, ma dalla grande presenza scenica che, una volta terminata la propria esibizione spettacolare spariscono per riposare fino all'estate successiva. 

Queste amanti del sole sono ottime per le bordure miste tipiche del cottage garden. Ne esistono diverse varietà e prima di metterle a dimora è importante controllare l'altezza che raggiungeranno per non rovinare l'effetto d'insieme che si desidera ottenere:  le mie, ad esempio, superanoo il metro di altezza, quindi stanno bene tutte insieme a formare un grosso cespuglio e in un un'aiuola mista dovrebbero essere posizionate sullo sfondo. 

Esistono, tuttavia, anche Dahlie di piccole dimensioni  (le nane o le pompom), ottime per un primo piano o per un muretto a portata di s…