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Il nettare degli dei - Rose syrup, from Liguria with love

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Pochi sapori, per me, hanno un potere proustiano nel far riemergere ricordi del passato come quello dello sciroppo di rose. Ricordi legati al primo giardino che ho amato, quello della casa di campagna di Langasco dove ho trascorso le tutte le mie estati da bambina. Lì c'erano le rose centifoglie da sciroppo che mia mamma  usava per produrre questo nettare degli dei dal sapore delicato e dolcissimo che, se consumato con acqua fresca, è in grado di rigenerare dalla calura estiva.


Credo che ogni famiglia di origine ligure abbia la propria versione della ricetta dello sciropo che, da qualche anno, è stata codificata dal disciplinare Slow Food per conservarla e farla conoscere. In particolare è la zona della Valle Scrivia ad avere legato il suo nome alle rose da sciroppo. Secondo la ricetta del presidio Slow Food, si devono usare solo i petali di Rosa muscosa centifoglia e Rosa rugosa. La rosa muscosa, come dice il suo nome è una centifoglia spinosissima il cui bocciolo si presenta ric…

Dio salvi la regina e la sua rosa! God Save the queen and ver rose

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"Una rosa è una rosa, è una rosa, è una rosa" scriveva Gertrude Stein nel poema Sacred Emily del 1913, ripetendo in modo ridondante un nome comune che evoca nell'immaginario della gente uno dei fiori più amati e immediatamente riconoscibili da tutti. Ma cosa si cela dentro questo nome? Se si inizia a studiare il genere Rosa, ci si tuffa in un oceano immenso di forme, aromi e nomi. Il mondo delle rose è un universo tanto infinito quanto affascinante. A  me piace studiare ogni singola rosa che scelgo per il mio giardino, conoscerne le origini, la famiglia di appartenenza e il significato del suo nome, è una mania ormai, sono fatta così. Tra le tante rose che popolano il mio piccolo roseto ce ne sono alcune che ho trovato già lì, piantate chissà quando dalla famiglia di mio marito. Sono rose bellissime nella loro semplicità  e molto comuni. Oserei infatti dire che chiunque abbia ereditato un giardino, sicuramente le avrà trovate in qualche angolo o aiuola. Si tratta della …

Principe Carlo, custode del paesaggio- Prince Charles, guardian of the natural landscape

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Non è certamente il personaggio più popolare della famiglia reale e io stessa non l'ho mai particolarmente amato. Ultimamente, però, ho approfondito alcuni aspetti della personallità dell'erede al trono che mi hanno portato a guardarlo con un occhio diverso. Oltre ad essere un abile acquarellista dal tocco delicato e un grande appasionato di storia dell'arte, Carlo d'Inghilterra ha assunto un ruolo di primo piano nella conservazione del paesaggio inglese.  La sua residenza di Higrove, acquistata nel 1980, è immersa in uno stupendo parco coltivato secondo i principi dell'agricoltura sostenibile: concimi naturali, riciclo, compostaggio, raccolta delle acque piovane per l'irrigazione, in modo da preservare le riserve idriche  e, naturalmente, installazione di pannelli solari per la produzione di energia elettrica.
La tenuta, costruita tra il 1796 e il 1798 dall'architetto Anthiony Keck per il discendente di una famiglia di ugonotti francese, è immersa nella m…

Il giardino dei colori, esperimento 1 - Colour schemes in the garden (project #1)

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Progettare un giardino (o anche semplicemente un'aiuola come in questo caso) è come dipingere un'opera d'arte, lo diceva la mia amata Gertrude Jekyll, paesaggista e giardiniera che impose il suo stile tra la fine del 1800 e i primi anni del nuovo secolo. Si parte dalla tela vuota e piano piano si aggiunge colore. Il giardino è un quadro vivente che cambia continuamente a seconda della stagione: i colori si alternano, le fioriture piano piano scemano lasciando il vuoto là dove prima c'era una macchia di vita. Non è semplice progettare una bordura o un'aiuola cercando di farla rimanere piena e viva per tutto l'anno: occorre conoscere i tempi delle piante che si alterneranno sulla scena, le loro esigenze idriche, di luce e di terreno. Si può procedere con l'aiuto di libri e manuali, ma solo l'esperienza di anni aiuterà ad evitare quegli errori che l'apprendista giardiniere come me commette continuamente.
Questa è una piccola aiuola dalla forma irregol…

Fiorellini di un mondo fatato! Tiny flowers from a fairy world!

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La natura sa sorprenderci sempre per la bellezza infinita che nasconde nelle sue creature più semplici. Se aprite gli occhi e vi guardate bene intorno, troverete angoli incantati là dove meno vi aspettate: tra le crepe di un muro, sotto ai gradini di una vecchia scalinata abbandonata o in mezzo all'asfalto di periferia. Questi tocchi di magica bellezza ci vengono donati da una pianta umile, che ai più passa inosservata: Erigeron Karvinskianus.  Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, questa deliziosa compagna di giardino, crea ampi cuscini che in questa stagione si riempiono di piccoli fiori simili a margherite che sembrano tante stelline in un cielo sereno.
E' una pianta piacevole e di semplice coltivazione perché si adatta bene a tutti i tipi di terreno. Predilige i luoghi soleggiati e resiste bene alla siccità. Per avere una fioritura abbondante, in autunno occorre tagliare a fondo la pianta. Per proteggerla dal gelo, copritela con uno strato di pacciamatura. 
Getrude…

Sassifraghe, piantine felici! Happy saxifrages in my cottage garden!

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Ci sono piante che mi mettono allegria.... forse sarà perchè annunciano la bella stagione e si muovono leggiadre nella brezza di primavera. Una di queste è sicuramente la Saxifraga che con i suoi piccoli fiorellini delicati, lo scorso anno per la prima volta, ha richiamato la mia attenzione tra le mille tentazioni del mercato dei fiori di Bolzaneto (Ge). Amore a prima vista! La mia poca attenzione e il caldo estremo della scorsa estate, hanno fatto morire le piantine che avevo acquistato. Così stamattina sono andata a colpo sicuro a comprarne altre tre, delle quali avrò estrema cura!! Non sono deliziose?
Alla famiglia delle Saxifragaceae appartengono circa 480 specie perenni e biennali originare, per la maggior parte, delle zone montagnose dell'emisfero boreale.
Si presentano con cuscinetti di foglie piccole, che ricordano un po' il muschio, dalle quali si ergono lunghi steli che portano i fiorellini.
 Amano luoghi  luminosi, ma non a diretto contatto del sole, e abbonganti in…

Giornata mondiale del pesto World pesto day

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Da buona genovese, oggi non potevo non celebrare uno dei condimenti più famosi della nostra tavola, anzi decisamente il re della cucina ligure: il pesto.
La mia salsa preferita da sempre, per me può accompagnare tutti i tipi di pasta in modo eccellente. I puristi come mio marito, invece, concedono il privilegio di sposare il pesto solo a pochi formati di pasta: trenette, lasagne e naturalemte le trofiette.
La ricetta tradizionale vuole 7 ingredienti, li conoscete?

2 mazzi di basilico genovese (quello biologico di Prà, con le sue foglie piccole) è l'ingediente base: fresco e profumatissimo!
20g. di pinoli (in alcuni luoghi della riviera si usano anche le noci e in alcuni casi le nocciole)
40 g. Parmigiano Reggiano
15 g. Pecorino Fiore sardo
1 spicchio di aglio (consigliatissimo dagli chef stellati quello di Vessalico)
3 cucchiai di Olio extravergine di Oliva ligure
Sale q.b.

A casa mia non mettiamo il sardo, ma il sapore del pesto è ugualmente imbattibile!
 Il procedimento tradizio…